Le frecce tricolori

Dopo una serie di sfortunate circostanze che avevano rinviato l’evento, ieri sera i colleghi “Christmas of the cat” Del Gatto, Manzini, Facente (quasi in ordine alfabetico) conquistavano sul campo, anzi sul ring, la qualifica di A/G effettivo.

Un lungo esame teorico/pratico certificava con sentenza inappellabile l’ingresso dei suddetti nell’Olimpo dell’arbitrismo. Facente sbagliava solo la capitale del Nepal mentre Manzini faceva scena muta alla domanda “Città del Verbano-Cusio-Ossola che incomincia con D”. La Del Gatto aveva solo una piccola incertezza nel risolvere un’equazione di quinto grado ma sopperiva coi trucchi del mestiere fingendo un attacco epilettico e sbavando per davvero.

Esaminatore Guido Cavalleri (e qui non faccio lo spiritoso perché già cambia marciapiede quando lo incontro a Wall St.) coadiuvato dal bello del Gag Lombardia – figuratevi gli altri – Enrico Licini.

Ieri, per uno scherzo del calendario, si festeggiava anche il compleanno del prof. Piergiorgio Licini che ricordava quando lì aveva già arbitrato degli incontri tra gladiatori, proprio quelli dei film del genere peplum.

Il quarto arbitro e giudice ero io, con una prestazione incolore che è già tanto.

 

Nella foto c’è Inversini al posto di Facente ma non avete perso nulla

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