Una serata indimenticabile. Purtroppo.

Si è svolta come consuetudine – e cioè per la prima e ultima volta – la tradizionale cena natalizia “Gag Lombardy for the poveretts of the world”.

Indisponibili l’Allianz Cloud e l’antibagno di Cavalleri (grossi uguali) si è optato per Ciccio Pizza a Milano e si è rivelata una scelta vincente.
Le defezioni sono state da subito notevolissime ma questo non ha minato il buonumore degli astanti che hanno speso tutta la cassa comune in amari averna e pizze col tartufo e i gamberi e il tartufo (sì: prima si grattugia il tartufo poi si grattugiano i gamberi, poi ancora tartufo e costa 250 euro).
Enrico Licini e Piergiorgio Licini erano presenti entrambi. Enrico ha trovato parcheggio al 34° giro, verso le 22.30, quando avevamo deciso di fargli avere la pizza a Lampugnano in un parcheggio sotterraneo e, visto il suo contributo al clima festivaliero (numerosi drammi affliggono la sua esistenza e nessuno vorrebbe essere nei suoi panni che tra l’altro lava di rado) era meglio se mandava solo il padre che sembra suo fratello ed è migliore di lui sotto qualunque punto di vista.
Io stesso ho messo in atto tutta una serie di trucchi del mestiere per circuire la cameriera che poteva essere mia figlia, e quella alla cassa che poi abbiamo scoperto essere la figlia della cameriera e che quindi sarebbe potuta essere mia nipote ma mica sto lì ad andare troppo per il sottile i maschi mi avranno capito senz’altro.
C’era anche Giovanni Paolo, ospite d’onore Volfango Rizzi, Pietro Maso, Claudio Alfonso che però non è riuscito a scalfirci la gioia.

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